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24 settembre

Regole d'amicizia.........antitesi o possibilità?

 Oggi, appena tornata dalla facoltà, sono stata assalita da un violento impeto intellettuale che mi ha portato su internet alla ricerca di aforismi sull'amicizia, sulla vita, sull'amore; i risultati di questa ricerca sono visibili nella nuova rubrica che popola i già forse troppo affollati margini del mio blog.
Durante questa ricerca mi sono imbattuta in un aforisma che ha suscitato in me un dubbio, così, nel medesimo modo in cui  è nato in me , io lo ripropongo a voi, sperando che qualcuno sappia dare una risposta soddisfacente che possa essere d'aiuto a quella che sto cercando di fabbricarmi da sola.
 
Dunque.... un aforisma popolare recita:
 
                                                       "L'amore è cieco. L'amicizia chiude i suoi occhi"
 
Ora (i miei studi classici purtroppo irrompono in questo momento) Cicerone nel "De Amicitia" affermava invece che l'amico è colui che è sincero con te sempre, in qualsiasi circostanza, sia essa buona o cattiva, che manifesta il suo accordo e allo stesso modo il suo disappunto.....insomma che non chiude gli occhi, anzi li tiene ben aperti!
Riflettendo, forse anche in maniera un po' semplicistica, ho pensato che molte volte si soprassiede su alcune questioni futili in totale buona fede, ma nel moneto in cui queste vengono a galla la buona fede viene ignorata e a questo punto allora converebbe davvero seguire il consiglio di Cicerone e dire tutto sinceramente anche le più piccole cose, ma la tolleranza derivante da una profonda conoscenza, dove la mettiamo?
Dov'è la mediana via che coniughi insieme sincerità e comprensione?
C'è un atteggiamento universalemente valido, un regolamento dell'amicizia da seguire?
E se ci fosse, sarebbe giusta la sua esistenza?
 
Spero che qualcuno raccolga e mi aiuti a venire a capo di questo settembrino vagheggiamento pomeridiano....
 
 
19 settembre

Chiara 27.08

Siccome non sono egoista cedo questo mio angolo di cielo a Kiaretta......ma solo per un momento, capito?! :)
 
 

Chieti ,27 agosto 2007

 

CAN ANYBODY OUT THERE HERE ME…FEEL ME?CAN LOOSING MY WAY……

THANK YOU J.T.

Che risuoni nelle mie orecchie alle 20.05 di questo lungo,caldo,lunedì d’agosto.

Scrivere,ricominciare a scrivere,a mettere nero su bianco sensazioni,emozioni e,perché no?Delusioni…fantastica sensazione quella di riscoprire ,riscoprirsi,e così ritrovare la capacità di fermarti proprio nel mezzo del vortice.Ti sorprendi di quanto riesci a pensare in quel caos….sfrecciare interminabile di macchine,monotono movimento che però ti abbaglia e il gioco è tutto lì!sta nel non lasciarsi abbagliare; nessune sorprese per evitare delusioni,bisogna arrivare sempre un secondo prima…Percepire,intuire,per prevenire.

Adoro osservare.Ieri al Marni  guardavo Daniele ballare e tutto intorno a lui c’era un qualcosa che non può essere espresso con le parole,e la musica a coronarlo,come un sogno,l’espressione dell’uomo che dà vita alla vita,trasmettendoti tutta l’energia che ha in corpo,convertendo quella che ha intorno e contribuisce attivamente a far girare questo strano mondo nel quale volente o nolente dobbiamo ,per rispetto,continuare a vivere,e spetta a noi farlo nel migliore dei modi,senza risparmiare la macchina più bella e potente che è ò’uomo…

“ Ti distrai…Hai poca capacità di attenzione …e poi fantastichi troppo,troppo…”

Io mi astraggo e mi distraggo!Astrarsi dalla massa e concentrarsi su ciò che ti colpisce….Distrarsi dal muto parlare di quei corpi che hai intorno per permetterti di stare bene anche in quello stesso posto.Difficile da comprendere?Lo so,ma non chiedo comprensione,solo accettazione di me,di Chiara,così com’è!

NOI ABBIAMO UNA STRANA CONCEZIONE DEL TEMPO….MA IL TEMPO NON è DENARO,è VELOCITà….

E allora io corro…..

Chi vuole mi segua….

Forse è davvero così,forse quando accade tutto insieme è necessario fermarsi altrimenti il cervello non riesce a decifrare con lucidità tutti i messaggi che gli arrivano…E allora fermiamoci,Stop!mettiamo un punto e giriamo questa pagina,magari dopo averla analizzata a dovere,evitando così inutili ripetizioni in corso d’opera.

 

Kiaretta

18 settembre

Grazie Albino!

                                                           LA LINEA D'OMBRA - JOVANOTTI
 
"La linea d'ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l'astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare. Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò levate l'ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione." 
14 settembre

Ben fatto Dedalo!

Il rientro dall'estate ha comportato l'abbandono della dolcissima "isola che non c'è" verso nuovi e più serafici lidi...
Le motivazioni che mi hanno spinto all'imbarco sono state tante, le più disparate, ma fondamentalmente credo che il trasloco sia stato dovuto al "cambiamento" o per meglio dire al risveglio al quale mi hanno portato le fantastiche esperienze estive.
Un risveglio segnato dalla riscoperta di valori semplici quali l'amicizia e la sincerità e dalla scoperta di persone stupende.....alcuni nomi? la piccola, ma solo anagraficamente, Angelica (fantastico cherubino dagli occhi di ghiaccio dotata di una sensibilità rara e preziosa),il mio super-zio barbutone, il mio "stupido" preferito, il mio maritino,la Yle e la Ele (sembra un gioco di parole,ma non lo è!! Al massimo è un bell'intreccio di teste fantastiche e di simpatia dirompente),il mio fratellone Albino, il menestrello innamorato Andrea, il brother Fabrizio, e soprattutto i miei Mastri Geppetti ( a dir la verità più simili ad  un misto tra il Grillo Parlante e la Fata Turchina ....indimenticabili gli insegnamenti alla Fonte).......
Accanto a questi veri e propri dispensatori di perle (come sono poetica!! :) ) vanno assolutamente collocati gli immancabili, i dispensatori di sorrisi, Brustecca, De Simone e....."la A, la B o la C?!", Giordano e la sua sedia, Mattia e il caffè del Pan dell'Orso, lo Swiffer Antonio, l'orso bruno, Belgiovine versione "Shiro", Nanni e Davide e gli Smarties, l'Ambulanza (quella nn poteva mancare!!),e poi lui....il mitico, il solo.....TONINO FALIERO!!!Scherzo, mi riferivo al BRAAAAAAAA!!!
So che manca qualcuno, o meglio qualcuna all'appello......non vi ho dimenticate.....vi ho solo tenute per ultime....sotto la categoria "conferme".....mi riferisco a voi due....sì, proprio a voi due......lo sapete benissimo....
Devo fare i nomi?!
Vi dico solanto che la prima, la storica compagna di mille avventure, disavventure e spezzoni di vita, indispensabile e insostituibile, ha un non so che di ..... zelighiano.......giusto Franz?!
La seconda, recente parlando temporalmente, ma che si sta facendo sempre più spazio nel mio cuore e nella mia vita con la sua semplicità, sincerità, spontaneità, dolcezza e infinita bontà, è.....una mia parente! :)
Tutte queste fantastiche persone hanno segnato la mia estate e ognuna ha apportato una penna immaginaria alle mie ali, permettendomi di venire qui, in questo piccolo angolo di cielo tutto mio....insomma sono loro il Dedalo che devo ringraziare!
 
Grazie per avermi condotto in questo fantastico luogo e soprattutto per aver aggiunto importanti tasselli al puzzle della mia
anima....se sono così, intendo dire più forte, più determinata, lo devo anche a voi......